I pescatori di balene di Emilio Salgari

Titolo: I pescatori di balene
Autore: Emilio Salgari
Genere: Narrativa classica
Collana: Classici sommersi
Prefazione: Armando Rotondi
Introduzione: Rossana Esposito
Illustrazioni: -
Copertina: The Shipwreck di Hendrik Kobell, Rijksmuseum Amsterdam, 1775
Pagine: 248
Formato: 13,5×21
Legatura: brossura
Prezzo: € 10,00
Pubblicazione: settembre 2011
ISBN: 978-88-96289-16-7
IL LIBRO
Un avvincente romanzo d’avventure che conduce il lettore su una baleniera danese tra i ghiacci del Polo e tempeste minacciose. Ma I pescatori di balene non è solo un’opera corale. Seguendo le vicende dei sopravvissuti a un terribile naufragio, mostra l’eterna sfida dell’uomo contro una natura minacciosa e imponente. Lupi feroci, orsi bianchi affamati, delfini gladiatori e molto altro si susseguono nelle pagine di Salgari, con ritmo serrato che lascia il lettore senza fiato. Un classico sommerso per scoprire un Salgari lontano dal mondo esotico della Malesia e dei Caraibi, i suoi cicli più noti, e per questo ancora più avvincente.
L’AUTORE
Emilio Salgari nasce a Verona nel 1862. La sua carriera letteraria inizia a vent’anni con la pubblicazione di romanzi a puntate e, due anni dopo, diviene cronista presso il quotidiano «L’Arena» di Verona. Nel 1895 pubblica I misteri della Jungla Nera e Un dramma nell’Oceano Pacifico e nel 1897 viene nominato da Re Umberto I «Cavaliere della Corona d’Italia». Del 1900 una delle sue opere più note, Le Tigri di Mompracem, dove fa la sua comparsa Sandokan, destinato a diventare un dei personaggi più celebri della letteratura italiana. A causa della situazione finanziaria, aggravata dalla precaria condizione psichica della moglie, Salgari tenta il suicidio nel 1910. Il 25 aprile dell’anno successivo, dopo il ricovero in manicomio della moglie, si dà la morte. Tra le sue opere più note i romanzi del ciclo dei pirati della Malesia, con protagonisti Sandokan e Yanez, Il Corsaro Nero (1898), La regina dei Caraibi (1901) e Jolanda, la figlia del Corsaro Nero (1905).
A CURA DI
Rossana Esposito insegna Letteratura italiana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Napoli “Federico II”. Si è interessata prevalentemente alle problematiche letterarie del Novecento. In tale ambito sono orientati i suoi contributi su U. Saba, D. Campana, I. Svevo, L. Pirandello, E. Cecchi, R. Bacchelli, C. Cassola, G. Comisso, I. Calvino e su altri autori contemporanei non ancora consolidati nella tradizione critica come Libero de Libero, Virgilio Giotti, Saverio Strati e Raffaele La Capria. Altri suoi saggi sono dedicati ad autori del settecento e ottocento come G. B. Vico, Eleonora de Fonseca, Francesco De Sanctis, Matilde Serao, Edmondo De Amicis. Ha collaborato e collabora a numerose riviste letterarie tra cui “Critica letteraria” di cui è segretaria di redazione, “Otto/Novecento”, “Misure critiche”, “Uomini e libri”, “Il ragguaglio librario”, “Il banco di lettura” e a quotidiani come “Il Mattino”, “Il corriere di Napoli”, “Il nostro tempo”. Nel 1993 ha ideato e fondato il Premio letterario internazionale “Letteratura di viaggio e d’avventura – Città di Gaeta”. Nel 2003 ha costituito l’Associazione culturale “Viaggiarte” di cui è presidente. In questi ultimi anni ha approfondito le sue ricerche sulla letteratura di viaggio intraprese con i suoi saggi sulla tipologia dei libri di viaggio dal Medio Evo all’Età Moderna, e più recentemente si è interessata alla critica e analisi intertestuale.
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