L’infedele di Matilde Serao

Titolo: L’infedele
Autore: Matilde Serao
Genere: Narrativa classica
Collana: Classici sommersi
Prefazione: Armando Rotondi
Introduzione: Patricia Bianchi
Traduzione: -
Copertina: Le dèjeuner sur l’herbe, Edouard Manet (1832-1883), Musée d’Orsay, Paris
Pagine: 96
Formato: 13,5×21
Legatura: brossura
Prezzo: € 10,00
Pubblicazione: giugno 2009
ISBN: 978-88-96289-02-0

IL LIBRO
Un galateo fin de siècle delle passioni, descritto dalla penna inesauribile di Matilde Serao attraverso quattro racconti di amori nati e bruciati rapidamente: c’è la passione che si consuma tra fedeltà e infedeltà in un singolare triangolo amoroso, quella che si infrange contro i dubbi di una confessione tra amanti, quella che si tormenta nell’attesa di un incontro incerto, fino alla passione che, ormai trasformata in ricordo, può essere catalogata insieme agli oggetti insignificanti di un personale museo. Sullo sfondo, un microcosmo aristocratico e alto-borghese, chiuso nei suoi riti codificati come nell’eleganza dei suoi salotti. E un fantasma inquietante: “che la vita nella sua più alta espressione, che è l’amore”, sia solo “un vano e miserabile sogno”.

L’AUTORE
Matilde Serao nacque a Patrasso, in Grecia, nel 1856. Giornalista appassionata e instancabile, esordì a Napoli presso il «Corriere del Mattino», per poi trasferirsi a Roma, dove collaborò con il «Capitan Fracassa», la «Nuova Antologia», il «Fanfulla della Domenica» e la «Domenica letteraria». Nel 1885 sposò Edoardo Scarfoglio, con cui instaurò un sodalizio anche professionale: insieme fondarono il «Corriere di Roma» e, nel 1892, «Il Mattino». Separatasi dal marito, fu la prima donna in Italia a fondare un quotidiano, «Il Giorno», che diresse fino alla morte, avvenuta a Napoli nel 1927. La scrittura letteraria della Serao si espresse al meglio in un Verismo istintivo, ma comunque attento alla rappresentazione esatta dei costumi e degli ambienti sociali. Tra le sue opere principali, Il ventre di Napoli, La virtù di Checchina (entrambe pubblicate nel 1884) e Il paese di Cuccagna (1890).

A CURA DI
Patricia Bianchi è professore associato di Storia della lingua italiana presso l’Università di Napoli Federico II. Si occupa della storia linguistica di Napoli tra Otto e Novecento e del linguaggio nei testi teatrali contemporanei. Per aspetti filologici e di storia della lingua letteraria si è interessata alle opere di autori ottocenteschi quali Vittorio Imbriani, Giovanni Verga e Salvatore Di Giacomo. Di Matilde Serao ha curato l’edizione con commento filologico e linguistico di Dal vero e de Il ventre di Napoli.

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