Novelle sparse di Gabriele D’Annunzio

Titolo: Novelle sparse
Autore: Gabriele D’Annunzio
Genere: Narrativa classica
Collana: Classici sommersi
Prefazione: Simona Camplone
Introduzione: Srecko Jurisic
Traduzione: -
Illustrazioni: -
Copertina: Le rose di Eliogabalo, 1888, Lawrence Alma Tadema
Pagine: 240
Formato: 13,5×21
Legatura: brossura
Prezzo: € 10,00
Pubblicazione: dicembre 2010
ISBN: 978-88-96289-10-5 

IL LIBRO
Finzione, invenzione, sagacia e audacia in questa inedita raccolta di scritti letterari, un carteggio ricco di articoli giornalistici di Gabriele D’Annunzio pubblicati su varie testate e riviste letterarie dal 1884 al 1888. Questi preziosi ritrovamenti, ricomposti dal curatore per sottoporli alla piacevolissima lettura di chi vuole approfondire e scoprire testi insoliti dell’Imaginifico, non sono mai stati riuniti in un’opera unica ed è interessante scoprire brani e racconti ironici, erotici, confessioni ed epistolari così ricchi di umanità e così diversi tra loro. L’ansia, la solitudine, il presentimento, la tenerezza, il riso, lo scherno, la preghiera, l’agonia, la disperazione. Chi può racchiudere tanto dentro delle parole?

L’AUTORE
Gabriele D’Annunzio nasce a Pescara il 12 marzo 1863 da famiglia borghese. Compie gli studi liceali nel collegio Cicognini di Prato, distinguendosi sia per la sua condotta indisciplinata che per l’accanimento nello studio. Già negli anni di collegio, con la sua prima raccolta poetica Primo vere, ottiene un precoce successo in seguito al quale inizia a collaborare ai giornali letterari dell’epoca. Nel 1881 si trasferisce a Roma dove conduce una vita sontuosa, ricca di amori e avventure. In breve tempo, sfruttando il mercato librario e giornalistico e orchestrando intorno alle sue spettacolari iniziative pubblicitarie, il giovane D’Annunzio diviene figura di primo piano della vita culturale e mondana romana. E’ di questo periodo la produzione di squisite novelle che dal 1884 al 1888 recensisce su quotidiani dell’epoca. Muore a Gardone Riviera nella villa di Cargnacco il primo marzo 1938.

A CURA DI
Srecko Jurisic (1979) insegna Letteratura italiana presso la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Spalato dove è vicedirettore del Dipartimento di Italianistica. Si è occupato principalmente di D’Annunzio, di Pirandello, del mito moderno e del giallo all’italiana. È uno dei traduttori croati di Pirandello e D’Annunzio. I suoi articoli sono apparsi su riviste nazionali e internazionali (Bollettino di Italianistica, Critica letteraria, Narrativa, Esperienze letterarie, Studi medievali e moderni, Rivista di letteratura teatrale, ecc.). Ha curato il volume dannunziano Episcopo e Co. (Barbès, Firenze). Sta preparando un volume sull’omicidio nella letteratura italiana contemporanea. È membro della redazione della rivista bilingue di cultura adriatica Adriatico/Jadran.

APPROFONDIMENTI

LE RECENSIONI

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