Selezionare le case editrici per l’invio di un manoscritto

A meno che non vogliate dilapidare il vostro patrimonio e far imbestialire le associazioni ecologiste di mezzo mondo, stampare e spedire un manoscritto a tutte le case editrici che vi capitano a tiro non è una scelta saggia. Cosa fare allora per individuare la casa editrice più adatta alle vostre esigenze? E quali sono i criteri che permettono di valutare il livello di serietà/qualità/disponibilità di una casa editrice? A dire il vero, non esiste un criterio infallibile e, certamente, non esiste un solo criterio perché selezionare una casa editrice è, in gran parte, una questione d’intuito e fortuna ma, come in tutte le realtà, bisogna avere anche metodo. Tra i principali fattori distintivi che andrebbero considerati, prima di inviare il proprio manoscritto a una casa editrice, vi sono i seguenti:

  • Natura giuridica. Una ditta individuale offre garanzie diverse rispetto, ad esempio, a una qualsiasi società di capitali e questo vi permette di intuire, anche se in maniera approssimativa, la sua naturale propensione al rischio.
  • Organizzazione. Molte case editrici non possiedono una struttura interna definita ma tutto ruota attorno alle capacità finanziarie e amministrative del titolare. Ci sono ottimi editori “solitari” ma resta il fatto che un’azienda senza struttura non sempre è in grado di confrontarsi efficacemente con le difficoltà del mercato.
  • Linea grafica. Come in qualsiasi realtà imprenditoriale, la comunicazione è fondamentale e, il layout di un volume, di un’intera collana o l’impostazione del sito internet, vi possono dire molto sul livello di buon gusto e precisione di una casa editrice.
  • Strategia editoriale. Non tutti gli editori offrono una strategia editoriale chiara e facilmente intuibile e questo può costituire un aspetto sul quale riflettere attentamente se invece il vostro manoscritto si rivolge a un target ben preciso.
  • Predisposizione alla promozione. Ecco, a mio avviso, il più importante fattore da considerare che fa la differenza nella scelta di un editore: la promozione. Se il logo della casa editrice è visibile lo saranno anche i libri da essa pubblicati quindi, in prospettiva, anche il vostro.

Elementi come il ritardo nelle risposte o nella lettura dei manoscritti, risposte standard e sintetiche, irreperibilità del titolare, sono tutti spunti valutativi che vanno presi in considerazione con le dovute cautele perché insufficienti per stabilire la solidità di un editore. Un altro elemento da considerare con cautela, è la distribuzione. Sono in molti a valutare la qualità di una casa editrice in base al livello di distribuzione su base nazionale ma, vi chiedo: a cosa serve inviare un (vostro) libro in tutta Italia se in tutta Italia non sanno che il (vostro) libro è stato pubblicato? La distribuzione è importante ma a volte è solo uno specchietto per… gli scrittori, perché distribuire un libro senza un adeguato impianto promozionale è utile quanto tentare di svuotare il mare con un secchio. ARTICOLI CORRELATI

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