10 Consigli per presentare il tuo curriculum vitae

Sono numerose le persone che scrivono alla Bel-Ami Edizioni candidandosi per i ruoli più disparati: da chi desidera realizzare un corso per barman a chi propone corsi di chimica batteriologica, di storia moderna o informatica. Per evitare incomprensioni e inutili perdite di tempo, sia da parte nostra che da parte tua, abbiamo deciso di stilare una lista di consigli utili per presentare il tuo curriculum vitae (CV) in maniera efficace e ottenere un incontro con i nostri selezionatori e non solo.

1) Leggi con attenzione l’annuncio. Se nell’annuncio c’è scritto di inviare il CV per posta ordinaria o via fax, non utilizzare la posta elettronica solo perché ti è più “comoda”: rischi di non venire preso in considerazione anche se il tuo profilo è migliore di altri.

2) La lettera di presentazione, sì. Anche se non sempre richiesta, la lettera di presentazione è un elemento importante per manifestare le motivazioni che ti hanno spinto a proporti per ricoprire un determinato ruolo. Non solo. Inviarla non aumenta i costi ed è un ottimo strumento per dire chiaramente chi sei e cosa vorresti fare “da grande”.

3) Giuro di dire la verità, tutta la verità e nient’altro. Troppo spesso si tende a ingigantire le proprie esperienze o i propri ruoli all’interno di precedenti strutture operative per apparire migliori di altri. Non farlo: è un rischio che non vale la pena correre perché, prima o poi, ci sarà una prova pratica dove salterà fuori chi (non) sei veramente. Meglio essere sinceri dicendo che non hai esperienze ma che desideri imparare.

4) Un’immagine vale più di mille parole. Se alleghi al CV un’immagine che ti ritrae, cerca di essere te stesso e fai attenzione a:
- non inviare foto di 10 anni (e 20 chili) fa;
- non inviare foto che ti ritraggono in atteggiamenti melliflui;
- non inviare foto con cravatta allentata e maglia della salute in evidenza.

5) Metteresti uno smoking per fare colazione? Il CV è un abito su misura che deve essere cambiato in base all’occasione quindi è necessario rielaborarne il contenuto, in funzione delle specifiche professionali richieste dal tuo destinatario. Se ti proponi per lavorare in una casa editrice sarà totalmente inutile inserire le tue esperienze nei campi estivi come capogruppo, come addetta al bazar, come cameriere o baby-sitter.

6) Semplicità, semplicità e semplicità. A meno che tu non sia un pittore, un pubblicitario o un professionista della comunicazione “creativa”, evita di utilizzare stili grafici troppo complicati o banali (come le clip art di Word): il CV serve solo a disegnare un profilo professionale del candidato e, riempirlo di fiori colorati o libri svolazzanti in trasparenza, è il peggior profilo che tu possa mostrare.

7) Occhio ai dettagli. Scrivere “Spett.le sig. Rossi” oppure “Spett.le ditta” (senza specificare la denominazione sociale), citare ancora la legge 675/96 o commettere errori grammaticali, sono sintomi evidenti di superficialità e mancanza di precisione. Prima di inviare il tuo CV, leggilo più volte, accertati che tutto sia scritto correttamente e che sia firmata l’autorizzazione al trattamento dei tuoi dati.

8) Non essere troppo generico né eccessivamente pignolo. Brevità ed esaustività sono le parole chiave per compilare un buon CV: redigere un fascicolo di 10 pagine non è sinonimo di maggior esperienza bensì di un’evidente mancanza di analisi e sintesi.

9) No! alle frasi fatte. La stragrande maggioranza dei candidati scrive nel proprio CV frasi come “forte propensione al lavoro di squadra”, “ho buone capacità relazionali”… Evita di inserire frasi assolutamente asettiche che non aggiungono niente al tuo profilo e cerca un modo più personale per farti conoscere e, soprattutto, per distinguerti.

10) “Ho perso un’altra occasione buona stasera… colpa d’Alfredo!”. Quasi sicuramente non è colpa sua ma è colpa tua se, pur avendone i requisiti, non sei stato selezionato quindi, fa’ un buon uso dei consigli che ti abbiamo offerto e inviaci il tuo curriculum vitae.

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